
You say you don't know, you won't know
Il Giardino delle Rose Nere
Il mio giardino. La mia vita a spizzichi e bocconi, tra amici pazzi ed adorabili, grandi amori, colpi di genio, furie epocali, manie di grandezza ed elitarismo culturale. *loading* ospiti. Grazie a tutti! La Rose Noire El. 20 anni. Idealista. Orgogliosa. Innamorata dell'amore. Babba. Vivo in un mondo di carta: leggo, scrivo, disegno, studio per potermi occupare, un giorno, di manoscritti antichi. Divoro libri, fumetti, manga e m'invaghisco di personaggi immaginari. Venero Tolkien e tutto il suo mondo. Amo i colori, ma ho una passione viscerale per il goth (e mi vestirei volentieri sempre di nero). Adoro il fantasy e i giochi di ruolo. Vivrei a suon di cioccolato e sushi (non insieme, certo). E sono sempre più innamorata del Fauno [DA] [aNobii] [Last.fm] [GraphicHolic] [Aedes Tenebrarum] Finestra sul mondo [Secondo Piano] [Absynthe] [Lluvia] [Orleans] [Snail Heart] [Tempus Fugit] |
domenica, 30 agosto 2009
La Locanda dell'Ultima Casa
Intervento di PiccolaEl alle 20:29
E dopo tre settimane di "fai valigia-disfa valigia", torno alla normale vita di tutti i giorni.
I libri mi reclamano (come hanno fatto per tutto il resto dell'estate, in effetti), ma ora, ad ogni riga sottolineata, mi rendo sempre più conto che le mie vacanze sono agli sgoccioli. Fa un effetto strano; anche perché, quando rimetterò piede in università, alla ripresa delle lezioni, dovrò iniziare con il più classico degli sport universitari: la caccia al prof per la tesi. Spero di poter andare a colpo sicuro, ma il pensiero che ci sarà una laurea ad attendermi alla fine di quest'anno mi fa stringere un po' lo stomaco. Oltre alla consueta settimana di mare, le vacanze quest'anno mi hanno regalato un'esperienza che, stress catastrofico a parte, si è rivelata incredibilmente divertente. E dire che io, in fondo, non credevo di potermi divertire davvero alle spalle della gente... Per la prima volta in vita mia, ho fatto ciò che più si avvicinava ad un vero lavoro (tralasciamo il fatto che si trattava di volontariato; quindi, più che lavorare, come ha detto qualcuno che ora non ricordo, "ho regalato il mio tempo ed il mio sorriso"). Le mie passate esperienze si limitavano al correre dietro e cercare di far star buoni un gruppo di marmocchi ad un centro estivo: mi sono accorta che in fondo, però, l'unica grande differenza tra questo ed il lavorare a contatto con il pubblico è stata nell'età delle persone a cui ho dovuto correre dietro. Con mio grande rammarico, purtroppo, ho scoperto che l'antico luogo comune del topo di biblioteca (= cultura batte senso pratico 10 a 0) è desolantemente vero. Ero ad un congresso di bibliotecari, ma ci mancava solo che dovessi mettermi a cambiare loro il pannolino! Ho sperimentato cosa significhi ricevere (e contraccambiare) insulti - orridamente pesanti, in questo caso. Purtroppo, nonostante gl'improperi che mi si sono riversati dalle labbra, ho anche scoperto di non essere abbstanza corazzata contro situazioni del genere. Promemoria per i tempi a venire: imparare a non prendere le cose troppo sul personale. Soprattutto quando si ha a che fare con gente palesemente deficiente. Tuttavia, nonostante la Rivoluzione Francese, parte seconda - conosciuta anche come la Disfida della Sedia, gli infiltrati, i coglioni, gli assenteisti e le vittime della toilette cannibale, ho incontrato delle persone squisitissime, con le quali spero di poter mantenere i rapporti. Di buono, in oltre, c'è da dire che mi sto prendendo tante di quelle rivincite, a livello personale, che il mio Ego inizia a sentirsi un po' stretto nel mio metro e sessanta d'altezza. Nel complesso, sono parecchio soddisfatta, delle mie vacanze e di me stessa. Dei miei contatti e della mia cucina (il che mi fa divertire un sacco). Keep on rocking! XD |